ANCHOAS

gennaio 28, 2009

Unos de los productos mas tipicos en la cocina mediterranea. Un producto ‘pobre’ , pero riquisimo en propriedades saludables . Bajo aceite de oliva extravirgen se mantiene por mucho tiempo disponible para su cocina.

En latas de 360 gr , un formato generoso , como en los tiempos antiguos para dar ‘El’ toque especial a su ensaladas y a sus platos. La manera mas sabrosa para representar la cocina Italiana mas tradicional .

 

acciuga anchoas

acciuga anchoas

 

 

Historia Italiana

La pesca dell’acciuga (tratto da Pesci Salati – Marina Boero Roberto Guzzardi) 

Nei secoli scorsi la pesca delle acciughe ha rappresentato una risorsa economica importante per molti paesi della riviera. Costituiva infatti una delle migliori fonti di reddito per le famiglie dei pescatori pur essendo una pesca stagionale praticata in primavera e in estate.

Nonostante le ridotte dimensioni delle imbarcazioni e delle reti, la pesca era proficua ed abbondante, certo non paragonabile a quella odierna dove le spese di gestione e delle attrezzature, dei pescherecci e degli equipaggi possono essere ammortizzate solo con la cattura di grandi quantitativi di pesci.

Il consumo di pesce fresco era limitato alle zone costiere ma del prodotto conservato ne faceva un grande e proficuo commercio con il Piemonte, la Lombardia e la Toscana.

acciughe-fresche

La pesca si praticava di notte con le reti derivanti delle menaidi, nel dialetto manate o mainate, in acque poco profonde non distante dalle spiagge dove venivano tirate a riva le imbarcazioni. Ogni paese affacciato sul mare aveva numerose barche impegnate in questa pesca; a quel tempo anche in assenza di porti era sufficiente una spiaggia o una baia perché vi sorgesse un piccolo nucleo di pescatori.

La manata era una rete a deriva molto semplice, veniva calata in mare trasversalmente alla corrente, di solito da terra verso fuori, e intercettava il flusso dei pesci che vi rimanevano ammagliati. Utilizzata sin da tempi remoti ha costituito il sistema più diffuso di pesca per l’acciuga fino all’introduzione della lampare e delle reti a circuizione. Le ultime sporadiche uscite in mare con le manate risalgono ai primi anni dopo la seconda guerra mondiale.

Sestri Levante e Riva Trigoso

Le grandi spiagge alle foci dei fiumi Petronio e Gromolo hanno indubbiamente favorito la vocazione marinara e peschereccia di questi paesi sin dal 1600, cresciuti rapidamente nei secoli seguenti trovando nel mare, nei commerci e nella pesca la principale occupazione e risorsa.

Nel 1800 Riva e Sestri possedevano una nutrita flotta peschereccia formata da leudi, gozzoni, rivanetti e numerosissime imbarcazioni più piccole.
Dalle spiagge di Sestri Levante e Riva Trigoso tutte le sere in primavera e in estate numerose barche, issata l’antenna e dispiegata la grande vela latina, prendevano il largo sospinte dalla tramontanella. Andavano a calare le reti nel tratto di mare che da Portofino si estende sino a Framura. L’orizzonte era costellato di piccoli triangoli bianchi. Erano le vele latine dei rivanetti e dei latini che pescavano con le manate.

Rientravano al mattino e smagliate le acciughe, stese le reti, e provveduto al riordino delle imbarcazioni erano soliti fare colazione preparandosi una zuppa di acciughe con cipolla, prezzemolo, olio e gallette. I pesci venivano venduti subito, quelli che rimanevano si salavano. Qualche cesta di acciughe veniva acquistata da altri pescatori che avevano aspettato il loro rientro per procurarsi l’esca. Questi, con barche da 8-10 metri, a vela e remi, si spingevano a 12, 13 miglia al largo su 600 metri di fondo per calare i palamiti: pescavano naselli e cernie di fondo, quando andava bene prendevano anche 15 o 20 cesti di pesce.

Se c’era vento di scirocco o vento di ponente sufficientemente forte accoppiavano due barche a vela e tiravano lo strascico su un fondale di 30-40 metri; nel sacco della rete rimanevano triglie, moscardini e pesci di frittura. Altra gente della spiaggia tirava tutto il giorno la sciabica. A questa pesca partecipavano ragazzi, donne, anziani, gli unici professionisti erano a bordo della barca per calare la rete a semicerchio in mare. La spiaggia e il mare offrivano allora molte possibilità di rimediare un modesto guadagno e due pesci da mangiare.

 

acciughe salate in liguria

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